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Tirocini extracurriculari: le regole da conoscere prima di partire

Un tirocinio è un percorso formativo, non un rapporto di lavoro. In Piemonte lo regola la DGR 85-6277 del 2017. Qui trovate le regole che più spesso creano problemi alle aziende: quanti tirocinanti si possono ospitare, gli orari, l'indennità, le sospensioni.

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Calcolo rapido

Quanti tirocinanti potete ospitare?

Inserite il numero di dipendenti.

Contate i dipendenti a tempo indeterminato e quelli a termine con contratto che copre tutto il tirocinio. Sommate le percentuali dei part-time e arrotondate per eccesso. Non contano apprendisti, intermittenti e somministrati. Non contano i tirocinanti con disabilità o svantaggiati.

Ore al giorno e indennità

Inserite ore e giorni.

Massimo 8 ore di presenza al giorno, pausa pranzo esclusa. L’orario non può superare quello del tutor aziendale.

Quanti tirocinanti potete ospitare

Il limite si calcola sulla singola sede operativa dove si svolge il tirocinio, non sul totale dell'azienda.

Dipendenti nella sede Tirocinanti contemporaneamente
Nessuno (titolare o soci che lavorano in sede) 1
Da 1 a 5 1
Da 6 a 20 2
Oltre 20 10% dei dipendenti, arrotondato per eccesso

Chi conta come dipendente

  • I dipendenti a tempo indeterminato.
  • I dipendenti a tempo determinato, solo se il contratto è già in corso e dura almeno fino alla fine del tirocinio.
  • I soci che lavorano stabilmente in azienda da più di un anno e sono pagati per questo lavoro.
  • I part-time si sommano: tre part-time al 30%, 70% e 25% fanno 1,25, che si arrotonda a 2.

Non contano apprendisti, lavoratori a chiamata, lavoratori in somministrazione e coadiuvanti familiari.

Quali tirocini contano nel limite

Contano i tirocini extracurriculari in corso nella sede. Non contano i tirocini di persone con disabilità o svantaggiate, quelli curriculari, estivi e di inclusione sociale.

Le aziende senza dipendenti possono ospitare un solo tirocinante, e solo se il titolare lavora abitualmente in quella sede e nelle stesse mansioni del tirocinante. Associazioni e fondazioni devono avere almeno un dipendente.

Le aziende con più di 20 dipendenti a tempo indeterminato che hanno assunto tirocinanti negli ultimi 24 mesi possono ospitarne qualcuno in più (premialità). Chiedeteci se è il vostro caso.

Orario: quante ore, come indicarle

  • Da 20 a 40 ore a settimana.
  • Al massimo 8 ore di presenza al giorno .
  • La somma delle ore dei singoli giorni deve essere uguale alle ore settimanali.
  • Il tirocinante non può fare più ore del suo tutor né dei dipendenti.
L'errore più frequente: 40 ore su 5 giorni sono 8 ore al giorno. Scrivere 8:30-17:30 vuol dire 9 ore, e non va bene.

Come scrivere l'orario

Conta il tempo di presenza, non il tempo lavorato. La pausa pranzo non si scrive.

  • Orario continuato: 8:00-16:00 (non 8:00-16:30).
  • Orario spezzato: due fasce, per esempio 9:00-13:00 / 15:00-19:00. Nella pausa il tirocinante esce dall'azienda.

Orari notturni e giorni festivi

Di norma non sono ammessi. Fanno eccezione i casi in cui l'attività specifica dell'azienda li richiede e servono alla formazione per quel profilo. Il motivo va scritto nel progetto formativo, insieme a giorni e orari.

Indennità di partecipazione

È obbligatoria. Il minimo è 600 € lordi al mese per 40 ore settimanali . Per meno ore si riduce in proporzione, fino a 300 € per 20 ore.

Ore settimanali Indennità minima mensile
20 300 €
25 375 €
30 450 €
35 525 €
40 600 €
  • Si paga per intero se il tirocinante frequenta almeno il 70% delle ore del mese . Sotto questa soglia l'azienda può ridurla in proporzione.
  • Festività e chiusure aziendali brevi non contano come assenze del tirocinante.
  • È un reddito assimilato al lavoro dipendente. Si cumula per intero con gli ammortizzatori sociali, come la NASpI.
  • I buoni pasto non fanno parte dell'indennità.
  • Durante la sospensione non è dovuta.

Durata

  • Minimo 2 mesi , massimo 6 mesi , proroghe comprese.
  • Fino a 12 mesi per persone svantaggiate, titolari di protezione internazionale, vittime di tratta o di grave sfruttamento.
  • Fino a 24 mesi per persone con disabilità (legge 68/99).

La proroga va concordata con noi prima della scadenza , con una comunicazione obbligatoria di proroga. Il progetto formativo va confermato e firmato di nuovo da tutti entro l'inizio della proroga.

Sospensione e assenze

Il tirocinio si può sospendere solo in questi casi:

  • maternità o paternità obbligatoria;
  • malattia o infortunio di almeno 30 giorni di calendario per singolo evento;
  • chiusura aziendale di almeno 15 giorni di calendario consecutivi.

Durante la sospensione non si paga l'indennità e il periodo non conta nella durata. Va comunicata subito a noi, così la registriamo sul Portale Tirocini. Prima della fine del tirocinio si fa la proroga per recuperare i giorni sospesi.

Il tirocinante non ha ferie né permessi. Le assenze per motivi personali si comunicano ma non sospendono il tirocinio. Una chiusura estiva di 10 giorni non è una sospensione: l'indennità va pagata.

Se sapete già di avere una chiusura aziendale lunga, indicatela nella scheda di attivazione: ne teniamo conto nel calcolo delle date.

Quando il tirocinio non si può attivare

  • La persona ha già lavorato o collaborato con voi negli ultimi 2 anni , a qualunque titolo, anche in somministrazione o con il servizio civile. Uniche eccezioni: lavoro accessorio fino a 30 giorni o prestazioni occasionali fino a 140 ore negli ultimi 6 mesi.
  • La persona ha già fatto un tirocinio da voi. Il tirocinio con la stessa azienda non si ripete , nemmeno per una mansione diversa.
  • Negli ultimi 12 mesi avete licenziato, nella stessa sede e per mansioni equivalenti, per giustificato motivo oggettivo, licenziamento collettivo, superamento del comporto, mancato superamento della prova, fine appalto o fine apprendistato.
  • Nella sede e per mansioni equivalenti avete in corso cassa integrazione, FIS, fondi bilaterali, contratti di solidarietà difensivi o procedure concorsuali. Se la CIGS arriva a tirocinio iniziato, il tirocinio va chiuso.
  • Le attività sono riservate a professioni regolamentate o ordinistiche e il tirocinante non ha il titolo richiesto.

Una persona occupata può fare il tirocinio, se lavoro e tirocinio insieme non superano 48 ore a settimana.

Obblighi dell'azienda ospitante

  • Sicurezza: formazione al tirocinante all'avvio (D.Lgs. 81/2008) e sorveglianza sanitaria, se prevista per la mansione.
  • Tutor aziendale: un lavoratore in forza, con competenze adatte alle attività. Deve essere presente e affiancare il tirocinante. Segue al massimo 3 tirocinanti. Nelle imprese individuali e artigiane il tutor è il titolare.
  • Comunicazione obbligatoria di avvio tramite GECO, a cura dell'azienda o del consulente del lavoro, con la data effettiva di inizio.
  • Assicurazioni: INAIL e responsabilità civile verso terzi, anche per le attività fuori sede previste dal progetto.
  • Marca da bollo da 16 € sulla convenzione. Il progetto formativo e le dichiarazioni allegate sono esenti.
  • Sede: la sede operativa non si può cambiare durante il tirocinio.
  • Trasferte: sono possibili con il tutor. Il tirocinante non può guidare i mezzi aziendali.

Domande frequenti

Le risposte alle domande che ci fanno più spesso le aziende, dalle FAQ ufficiali della Regione Piemonte.

Il tirocinio è un contratto di lavoro?

No. È un percorso formativo e di orientamento. Non si applica nessun contratto collettivo e il tirocinante non è un dipendente.

Qual è l'età minima del tirocinante?

16 anni, con l'obbligo di istruzione assolto. Per i minorenni il progetto formativo lo firma anche un genitore, e valgono le regole sul lavoro dei minori.

Possiamo ospitare uno studente?

Sì, se è disoccupato: essere studente e disoccupato non è incompatibile. Sono esclusi gli studenti delle scuole superiori, che hanno i tirocini estivi. Per chi frequenta un corso serale o IeFP il tirocinio deve essere compatibile con l'orario delle lezioni.

Una persona che lavora già può fare il tirocinio da noi?

Sì, con qualunque contratto e anche se ha la partita IVA, purché lavoro e tirocinio insieme non superino 48 ore a settimana. Il tirocinio resta comunque di almeno 20 ore. Chi è in cassa integrazione si considera occupato: conta l'orario del suo contratto.

Si possono fare due tirocini contemporaneamente?

Sì, presso due aziende diverse, se in tutto non si superano 40 ore a settimana.

La convenzione si può fare tramite l'associazione di categoria?

No, la convenzione si firma direttamente tra noi e la vostra azienda. Una convenzione dura al massimo 24 mesi e può coprire più tirocini avviati in quel periodo, anche in sedi diverse.

Si può cambiare sede durante il tirocinio?

No. La sede operativa non si può cambiare, nemmeno con una proroga. L'unica eccezione è il trasferimento di tutta l'unità operativa a un altro indirizzo.

Si può modificare il progetto formativo dopo l'avvio?

Sì, per orari, giorni di presenza e indennità. Non si possono cambiare i soggetti coinvolti, la sede e il profilo professionale. Si possono però aggiornare o aggiungere attività coerenti con gli obiettivi.

Possiamo pagare un'indennità più alta del minimo?

Sì, non c'è un tetto. La Regione però sconsiglia di arrivare al livello della retribuzione contrattuale per quella mansione: insieme ad altri elementi potrebbe far sembrare il tirocinio un rapporto di lavoro mascherato.

Si può fare un tirocinio per mansioni semplici?

Solo se il tirocinante ha bisogno di acquisire anche competenze di base o ha esigenze personali specifiche. In quel caso la durata deve essere proporzionata a obiettivi semplici. Lo valutiamo insieme prima di partire.

Chi può fare il tutor aziendale? E se si assenta?

Un lavoratore in forza, con competenze adatte alle attività del tirocinante. I coadiuvanti familiari non possono fare i tutor. Se il tutor si assenta a lungo, l'azienda nomina un sostituto con requisiti simili e lo comunica a noi e al tirocinante.

Il tirocinio si può interrompere prima della fine?

Il tirocinante può interromperlo in qualsiasi momento, con una comunicazione scritta motivata ai due tutor. L'azienda o noi possiamo interromperlo per gravi inadempienze o se gli obiettivi non sono raggiungibili, con una relazione che spiega i motivi. L'attestazione finale si rilascia se il tirocinante ha frequentato almeno il 75% della durata prevista.

Cosa succede se le regole non vengono rispettate?

Le violazioni più gravi non si possono sanare: limiti numerici, durata massima, requisiti dell'azienda, convenzione o progetto mancanti. In questi casi gli organi di vigilanza ordinano di chiudere il tirocinio e vietano di attivarne altri per 12 mesi. Le altre violazioni si possono regolarizzare se c'è ancora tempo; altrimenti scattano le stesse sanzioni.

La nostra sede legale è fuori dal Piemonte: quali regole valgono?

Di norma quelle della regione dove si svolge il tirocinio. Le aziende con sedi in più regioni possono scegliere le regole della regione della sede legale, indicandolo in convenzione. I limiti numerici della sede piemontese però si calcolano sempre con le regole piemontesi.

Come si parte con noi

  1. Compilate la scheda online con i dati dell'azienda, del tirocinante e gli orari.
  2. Prepariamo la convenzione, la dichiarazione dell'azienda e il progetto formativo sul Portale Tirocini.
  3. Si firmano i documenti prima dell'inizio. Voi o il vostro consulente fate la comunicazione obbligatoria.
  4. Il nostro tutor segue il tirocinio fino all'attestazione finale.
Compila la scheda di attivazione

Fonte: Regione Piemonte, FAQ tirocini aggiornate al 7 gennaio 2026; DGR 22 dicembre 2017, n. 85-6277 e s.m.i. (art. 3 durata e sospensione, art. 7 limiti numerici, art. 9 orario, art. 10 indennità, art. 14 tutor). Questa pagina riassume le regole principali: per i casi particolari scriveteci.